Blog del sito www.maldamore.it inerente le riflessioni sull'amore elaborate nei campi della letteratura, della poesia, della filosofia e della psicologia
martedì 20 agosto 2013
E lei ci avrà creduto, perché non sa, non può nemmeno immaginare che amore ero io. Non sa che eravamo tanto, ma così tanto, che insieme ci facevamo del male. Ecco perché, ecco perché ora sei con lei e non con me. Stai tranquillo, comunque. Non ti passerà mai. E’ la condanna di chi trova l’amore e se lo lascia scappare. S. Casciani.
"Nascono legami che vanno al di là del contatto fisico, della vicinanza e della vista. Percorrono strade invisibili, fino ad arrivare nella testa. Si diramano in tante viuzze chiamate: comprensione, “ascolto”, telepatia, empatia, appartenenza. Quello che trasmettono è paragonabile a un amplesso mentale, coinvolgono talmente tanto da riuscire ad appagare ogni mancanza tangibile. E’ raro viverli ma, quando arrivano è bene farsi possedere, perché è molto facile conquistare un corpo, ma non altrettanto si può dire del cervello." M. Ayukawa
LA SEPARAZIONE DEL NARCISISTA
Angela, Angela, angelo mio
io non credevo che questa sera
sarebbe stato davvero un addio,
Angela credimi, io non volevo.
Angela, Angela, angelo mio
quando t'ho detto che voglio andarmene,
volevo solo vederti piangere,
perché mi piace farti soffrire.
Angela, Angela, angelo mio
ma tu stasera invece di piangere
guardi il mio viso in un modo strano
come se fosse ormai lontano.
Ti prego, Angela, no, non andartene
non puoi lasciarmi quaggiù da solo
non è possibile che tutto a un tratto
io possa perderti, perdere tutto.
Volevo farti piangere
vedere le tue lacrime
sentire che il tuo cuore
è nelle mie mani.
canzone_angela Luigi Tenco
"Mi manchi". Penso sia questa la frase più bella che ci si possa sentir dire. Perché il "ti amo" implica un’univocità. Io amo te. Punto. Te lo dico. Ora lo sai. Ti puoi intenerire, ma anche preoccupare, o infastidire, o rattristare perché tu non lo provi. Ma il "mi manchi" significa che hai lasciato un vuoto nella persona che te lo dice. E tu, solo tu, puoi riempire quel vuoto. Come un pezzo di puzzle. L’incastro perfetto che nessun altro può essere. "Mi manchi" è come "Per essere me interamente, ho bisogno che ci sia anche tu". O. Mantovani
domenica 18 agosto 2013
“L’amore è una catastrofe meravigliosa: sapere che ci si va a scagliare contro un muro, e accelerare comunque; correre incontro alla propria rovina, con il sorriso sulle labbra; aspettare con curiosità il momento del fallimento. L’amore è l’unica delusione programmata, l’unico disastro prevedibile di cui si continua a far richiesta.” Frédéric Beigbeder
IO TI DOVRO' LASCIARE ANDARE
Ed ecco quello che sto lentamente iniziando a capire: alla fine io ti dovrò lasciare andare. E lo farò non perchè sarò pronto, o perchè sarò guarito, e non perchè piangendo a dirotto e ragionando su tutto supererò il dolore che non si supera mai. Dovrò lasciarti andare perchè dovrò allentare la stretta e perché il ricordo non sarà abbastanza. La mia memoria è imperfetta, è piena di buchi. C'è più spazio che materia, un po' come il pizzo. All'improvviso si inzuppa di dolore e rimorso e poi appassisce per assenza di flusso sanguigno, l'ovvio risultato di un cuore spezzato. S'inventa cose nel disperato tentativo di consolarsi e riempie le fessure con la fantasia. Chiude a chiave gli occhi e stringe i pugni e si lancia a terra scalciando e urlando, in una rabbia infantile e cieca contro la realtà.
Laurie Frankel
domenica 14 luglio 2013
L'AMORE FRA UOMO E DONNA E' INFERIORE A QUELLO FRA UOMO E CANE ?
Le sembra piuttosto che la coppia umana sia creata in modo tale che l’amore dell’uomo e della donna è a priori di natura inferiore a quello che può essere (almeno nei casi migliori) l’amore tra l’uomo e il cane, questa bizzarria nella storia dell’uomo, probabilmente non prevista dal Creatore.
E’ un amore disinteressato: Tereza non vuole nulla da Karenin. Non vuole nemmeno l’amore. Non si è mai posta quelle domande che torturano le coppie umane: mi ama? ha mai amato qualcuna più di me? mi ama più di quanto lo ami io? Forse tutte queste domande rivolte all’amore, che lo misurano, lo indagano, lo esaminano, lo sottopongono ad interrogatorio, riescono anche a distruggerlo sul nascere. Forse non siamo capaci di amare proprio perché desideriamo essere amati, vale a dire vogliamo qualcosa (l’amore) dall’altro invece di avvicinarci a lui senza pretese e volere solo la sua semplice presenza.
E ancora una cosa: Tereza ha accettato Karenin così com’è, non ha voluto cambiarlo a propria immagine e somiglianza, ha accettato in partenza il suo universo di cane, non ha voluto sottrarglielo, non è stata gelosa dei suoi intrighi segreti. Lo ha allevato non per trasformarlo (come un uomo vuole trasformare la sua donna e la donna il suo uomo), ma solo per insegnargli una lingua elementare che avrebbe permesso loro di capirsi e di vivere insieme.
E ancora: il suo amore per il cane è un amore volontario, nessuno ve la obbligava. [...] Ma soprattutto: nessun essere umano può portare a un altro il dono dell’idillio. L’unico a poterlo fare è l’animale perché lui non è stato cacciato dal Paradiso. L’amore tra l’uomo e il cane è idilliaco. In esso non ci sono né conflitti né scene strazianti, in esso non c’ evoluzione. Karenin circondava Tereza e Tomáš con la propria vita fondata sulla ripetizione e si attendeva da loro la stessa cosa.
Se Karenin fosse stato un essere umano e non un cane, di sicuro già da tempo avrebbe detto a Tereza: “Senti, non mi va più di portare in bocca ogni giorno un panino. Non puoi inventare qualcosa di nuovo?”. In questa frase è contenuta tutta la condanna dell’uomo. Il tempo umano non ruota in cerchio ma avanza veloce in linea retta. E’ per questo che l’uomo non può essere felice, perché la felicità è desiderio di ripetizione.[...]
Milan Kundera
(da “L’insostenibile leggerezza dell’essere”, Adelphi, 1984)
"Quando esci da una lunga storia il problema non è imparare nuovamente ad amare, ma riuscire ad amare nuovamente se stessi. Dimentichi come si fa e come un tempo riuscivi a farlo, perché qualcun’altro lo aveva sempre fatto per te… e ti ritrovi dinanzi ad un bivio: O ritrovi il coraggio di accettarti da solo, senza una persona che ti ami per quello che sei, o non riuscirai mai più ad amare qualcun’altro in vita tua." Michele Prencipe
Il piacere più grande non è il sesso, ma la passione con cui viene praticato. Quando è intensa, il momento sessuale serve ad alimentare la danza, non è mai l'elemento principale. Chi è innamorato sta sempre facendo l'amore, anche quando non lo fa. Il momento in cui i corpi si incontrano è solo il traboccare della coppa. Si può restare insieme per ore, addirittura per giorni. Si può iniziare la danza un giorno e concluderla un altro, o magari non terminarla nemmeno, se il piacere è tanto... Paulo Coelho
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