Blog del sito www.maldamore.it inerente le riflessioni sull'amore elaborate nei campi della letteratura, della poesia, della filosofia e della psicologia
domenica 19 febbraio 2012
COME NASCE UNA DIPENDENZA AFFETTIVA
Quella carenza mi procurava una strana sensazione…(…)mi mancava sempre
qualcosa…(…) Per anni in quel vuoto ci mettevo una persona. Una donna.
Ripetevo che stavo con lei perchè mi completava. Perchè lei... mi
migliorava. Quel vuoto, però, con il passare del tempo, mi aveva creato
chiaramente una dipendenza. In quella donna riponevo la mia felicità.
Quella dipendenza mi metteva paura. Paura di perderla. Si innescavano
così dinamiche di disarmonia, che alteravano il mio comportamento o
quello dell’altra persona, e finivamo col non vivere la nostra vita. La
nostra storia frenava e dirottava i nostri destini…(…) Con lei soffrivo,
senza di lei anche…(…). Allora mi dicevo: ‘Piuttosto che niente, meglio
piuttosto’. Cioè prendevo quello che poteva darmi e cercavo i
accontentarmi. Se mi fossi amato non glielo avrei permesso. Il problema
era sempre quello. La soluzione era arrivare alla nausea. Continuare
finchè non mi fossi nauseato non tanto di lei quanto della mia
umiliazione e mancanza d’amore per me stesso. (…). Prendevo le decisioni
della mia vita attraverso la sua persona o l’idea che mi ero fatto di
lei. A volte addirittura parlavo usando frasi sue per vedere come le
altre persone reagivano. Per vedere se riuscivo a convincerle come lei
aveva fatto con me. In realtà cercavo solamente di convincermi.
Fabio Volo
martedì 14 febbraio 2012
sabato 11 febbraio 2012
PERDERE LE CATENE DELL'AMORE
"Il fatto è che non ci si accorge mai in
tempo di ciò che è importante e ciò che non lo è. Finché l'essere amato
t'opprime con le sue pretese, i suoi lacci, ti senti rubato a te stesso
e ti sembra che rinunciare per lui a un lavoro o a un viaggio o a
un'avventura sia ingiusto; apertamente o in segreto covi mille rancori,
sogni di libertà, vagheggi un'esistenza priva d'affetti dentro cui
muoverti come un gabbiano che vola nel pulviscolo d'oro. Che supplizio
inaudito le catene con cui l'essere amato ti lega impedendoti di alzare
le ali, che ricchezza sterminata lo spazio di cui ti chiude con le
stesse catene le porte. Però, quando lui non c'è più, e quello spazio si
spalanca infinito dinanzi a te, sicché puoi volare nel pulviscolo d'oro
a tuo piacimento, GABBIANO SENZA AFFETTI E SENZA LACCI, avverti un
vuoto spaventoso. E il lavoro o il viaggio o l'avventura che gli
sacrificasti così a malincuore ti appaiono in tutta la loro inutilità,
non sai più cosa fartene della libertà riconquistata, come un cane senza
padrone, una pecora senza gregge, ti aggiri in quel vuoto piangendo la
schiavitù perduta e daresti l'anima per tornare indietro, rivivere le
pretese del tuo carceriere."
Oriana Fallaci
I QUATTRO PASSI DELL'AMORE
Se non hai incontrato l'amore hai mancato il punto. Sei nato, hai vissuto, sei morto, ma hai mancato il punto. E' un fallimento assoluto. Non hai colto l'intervallo tra le due note.... La via verso quell'esperienza consiste di quattro passi: ricordali.
Il primo passo è: sii qui-e-ora. Perché l'amore è possibile solo nel qui-e-ora. Il passato e il futuro sono solo modi di evitare l'amore.
Il secondo passo è: impara a trasformare i tuoi veleni in miele. Perché parecchi amano ma il loro amore è contaminato da veleni: odio, gelosia, ira, possessività.
Terzo: condividi. Quando una cosa è negativa tienila per te, quando è positiva condividila. Di solito la gente fa il contrariO.
Quarto: sii nulla. Quando sei pieno di ego
l'amore scompare. Così facendo vivrai nel modo giusto ovvero vivrai nel
mondo ma non permetterai al mondo di vivere in te.
Osho
CHI CONOSCE IL TUO NOME ?
Le frasi che hai
imparato, dimenticale. Dimentica di aver frequentato altre stanze da
letto, altri luoghi. Vieni da me come fosse la prima volta.
Non dire
mai che mi ami, fino al giorno in cui non me lo dimostri.
Ci sono
tante forme di passione e di affetto; ci sono persone che vivono insieme
tutta la vita senza neppure conoscere i loro nomi.
Nominare è un
processo lungo e difficile; tocca l'essen...za stessa delle cose e implica potere.
Ma
in una notte selvaggia chi può ricondurti a casa?
Solo chi conosce
il tuo nome.
Jeanette Winterson
L'AMORE DOPO L'AMORE
Verrà il momento in cui, con gioia,
saluterai te stesso mentre arrivi
alla tua porta, nel tuo specchio, e ognuno sorriderà al benvenuto dell'altro,
dicendo: siediti qui. Mangia.
Amerai di nuovo l'estraneo che era te.
Offri vino. Offri pane. Rendi il cuore
a te stesso, all'estraneo che ti ha amato
... per tutta la vita, che hai ignorato per un altro, che ti conosce a memoria.
Toglie le lettere d'amore dallo scaffale dei libri,
le foto, gli appunti disperati,
sbuccia la tua immagine dallo specchio.
Siediti. banchetta coin la tua vita.
DEREK WALCOTT - "Nelle vene del mare"
saluterai te stesso mentre arrivi
alla tua porta, nel tuo specchio, e ognuno sorriderà al benvenuto dell'altro,
dicendo: siediti qui. Mangia.
Amerai di nuovo l'estraneo che era te.
Offri vino. Offri pane. Rendi il cuore
a te stesso, all'estraneo che ti ha amato
... per tutta la vita, che hai ignorato per un altro, che ti conosce a memoria.
Toglie le lettere d'amore dallo scaffale dei libri,
le foto, gli appunti disperati,
sbuccia la tua immagine dallo specchio.
Siediti. banchetta coin la tua vita.
DEREK WALCOTT - "Nelle vene del mare"
venerdì 10 febbraio 2012
IL VALORE DENTRO DI TE
L'amore non è il tuo problema.
Il tuo problema è che non sei stato in grado di accettare te stesso, di
stare in piedi, di rispettarti, di fare qualcosa in modo da sentirti
che hai qualche valore. Il tuo valore dovrebbe essere dentro di te, non
elargito da qualcun altro. Un valore preso in prestito è pericoloso, la
persona può riprenderselo indietro, vero è che tante storie d'amore
finiscono.
Osho
DUE OCCHI CHE NON TI VEDONO
A volte
credi che due occhi ti guardino e invece non ti vedono neanche. A volte
credi d’aver trovato qualcuno che cercavi e invece non hai trovato
nessuno. Succede. E se non succede, è un miracolo. Ma i miracoli non
durano mai.
Oriana Fallaci
CHE SIGNIFICA AMARE ?
Una volta
avevo scritto che l’amore non esiste, e se esiste è un imbroglio: che
significa amare? Ti amavo. Ti amavo al punto di non poter sopportare
l’idea di ferirti pur essendo tradita, e amandoti amavo i tuoi difetti, i
tuoi errori, le tue bugie, le tue bruttezze, le tue contraddizioni, il
tuo corpo. E forse il tuo carattere non mi piaceva, nè il tuo modo di
comportarti, però ti amavo di un amore più forte del desiderio, più
cieco della gelosia: a tal punto implacabile, a tal punto inguaribile,
che ormai non potevo più concepire la vita senza te. Ne facevi parte
quanto il mio respiro, le mie mani, il mio cervello e rinunciare a te
era rinunciare a me stessa, ai miei sogni che erano i tuoi sogni, alle
tue illusioni che erano le mie illusioni, alle tue speranze che erano le
mie speranze, alla vita! E l’amore esisteva, non era un imbroglio, era
piuttosto una malattia, e di tale malattia potevo elencare tutti i
segni, tutti i fenomeni. Se parlavo di te con gente che non ti conosceva
o alla quale non interessavi, mi affannavo a spiegare quanto tu fossi
straordinario geniale e grande; se passavo dinanzi a un negozio di
cravatte e camice mi fermavo d’istinto a cercare la cravatta che ti
sarebbe piaciuta. Un amore simile non era nemmeno una malattia..era un
cancro! Un cancro che a poco a poco invade gli organi interni col suo
moltiplicarsi di cellule, il suo plasma vischioso di male, e più cresci e
più diventi cosciente che nessuna malattia può arrestarlo, nessun
intervento chirurgico può asportarlo, forse sarebbe stato possibile
quando era un granellino di sabbia, un chicco di riso, una vocina che
grida, un amplesso mentre il vento fruscia tra i rami d’olivo. Ora
invece non è possibile perchè ti ruba ogni organo, ti divora a tal punto
che non sei più te stessa ma un impasto fuso con lui, un unico magma
che può disfarsi solo con la morte, la sua morte che sarebbe anche la
tua morte, così tu mi avevi invaso e così tu mi stavi divorando,
ammazzando.
Oriana Fallaci
QUANDO SI SPEGNE L'AMORE
Quando tra
due persone si spegne l'amore e non c'è più combustibile, tanto vale
andarsene. A che serve trattenere, stare insieme a tutti i costi? Ti
risparmi il silenzio di due che non hanno più niente da dirsi.
Giulia Carcasi
FAME DI AFFETTO
Ho sempre
avuto fame di affetto, io. E mi sarebbe bastato riceverne a piene mani
anche solo una volta. Abbastanza da dire: grazie, sono piena, più di
così non ce la faccio. Sarebbe bastato una volta, una sola unica volta.
Haruki Murakami
ANESTETIZZARE I SENTIMENTI
Ho
anestetizzato i miei sentimenti talmente a lungo che ora ho il desiderio
di provare qualcosa, e non ci riesco. E sai perchè? Perchè dovunque
vada, qualsiasi cosa mi inventi, gira e rigira è sempre con te che mi
trovo a fare i conti..
Chuck Palahniuk
GUARDARE AVANTI PER VEDERE UN VOLTO
Se solo tu
potessi davvero voltarti per guardare indietro ti accorgeresti di
milioni di persone che non ti hanno mai visto e non ti volteresti
più. Devi guardare avanti per vedere un volto che riconosci e non
indietro. Quel che è rimasto indietro ha smesso di riconoscerti, quel
che è rimasto indietro non voleva guardarti abbastanza.
Massimo Bisotti
CONTRO I SENTIMENTI SIANO DISARMATI
Contro i sentimenti siamo disarmati, poiché
esistono e basta. Sfuggono a qualunque censura. Possiamo rimproverarci
un gesto.. una frase.. ma non un sentimento: su di esso non abbiamo
alcun potere..
Milan Kundera
IMPARERAI A DIFENDERTI
Nella vita incontrerai sempre qualche bastardo che
prenderà a calci la tua anima, ma se la cosa ti può consolare sarà
proprio quella persona o quelle persone “bastarde” ad darti le migliori
lezioni di vita. Imparerai in fretta a difenderti e a capire come non
devi diventare.
Silvana Stremiz
I BAMBINI ASPETTANO CHE L'AMORE RITORNI
"Possiamo farcela. Dobbiamo farcela. Per loro".
Ma non ce la fai mai per i bambini. E loro sanno che non contano, s'industriano. Mettono le tazze per la colazione, spiano gli sguardi, i silenzi. Danno il bacio di qua e di là, con il terrore di sbagliare momento, di sbagliare guancia. Aspettano anche loro. Che l'amore ritorni.
Ma non ce la fai mai per i bambini. E loro sanno che non contano, s'industriano. Mettono le tazze per la colazione, spiano gli sguardi, i silenzi. Danno il bacio di qua e di là, con il terrore di sbagliare momento, di sbagliare guancia. Aspettano anche loro. Che l'amore ritorni.
(M.
Mazzantini)
lunedì 6 febbraio 2012
L'INCOMPRENSIONE IN AMORE
Non sono sempre stato buono con lei, anzi, di solito ero un figlio di puttana. La amavo tanto e non sapevo cosa fare. Invece di darle ciò che sentivo, di colmarla di quell'amore aspro, me lo inghiottivo. E' una cosa che non riesco ancora a capire: il suo amore mi arrivava senza problemi, il mio invece non fluiva verso di lei. Credo che il suo amore reprimesse il mio. Lei e il suo amore formavano una sostanza densa in cui il mio amore e io rimanevamo impantanati, allora diventavo una furia e lei non riusciva a capirlo. L'ho trattata male molte volte perché ero disperato ma l'amavo più della mia stessa vita e quando se n'è andata la mia vita si è spenta.
Quando ho saputo che l'avevo perduta per sempre sono impazzito. Prima che sia trascorso un secondo sarai morto centomila volte, dice un versetto del Corano e io ho dovuto viverlo. Non aveva smesso di amarmi ma il suo amore era malato e non sopportava la mia presenza. Ho visto tutto il dolore nei suoi occhi, tutti i miei tradimenti e le mie bugie, io ero la persona che si frapponeva tra lei e me, il rivale impossibile. Allora, quando ormai era troppo tardi, il mio amore è esploso, il suo amore malato non opponeva resistenza e il mio è andato dritto verso di lei ma lei ormai mi aveva chiuso le porte. E ho dovuto tenermi il mio amore e ci sono state gocce di sangue nel mio silenzio. Lei si è allontanata e io sono entrato nella cella frigorifera, il locale meno accogliente di tutti i manicomi, e non ne sono ancora uscito.
Efraim Medina Reyes
AVRO' IL PENSIERO PIENO DEL TUO NIENTE
Tu te ne vai e mentre te ne vai
mi dici: «Mi dispiace».
Pensi così di darmi un po' di pace.
Mi prometti un pensiero costante struggente
quando sei sola e anche tra la gente.
Mi dici: «Amore mio mi mancherai.
E in questi giorni tu cosa farai?».
Io ti rispondo: «Ti avrò sempre presente,
avrò il pensiero pieno del tuo niente».
Patrizia Cavalli
NON ASPETTARTI LA VITA DA UN UOMO
Hai tante cose dentro di te e la più nobile di tutte, il senso della felicità.
Ma non aspettarti la vita da un uomo.
Per questo tante donne s'ingannano.
Aspettala da te stessa.
Non sarai mai felice se continui a cercare in che cosa consista la felicità.
Non vivrai mai se stai cercando il significato della vita.
Come rimedio alla vita di società suggerirei la grande città.
Ai giorni nostri, è l'unico deserto alla portata dei nostri mezzi.
Non conosco che un solo dovere: quello di amare.
Nel bel mezzo dell'inverno ho infine imparato che vi era in me un'invincibile estate.
Albert Camus
GUARDARE GLI OCCHI
Ci sono due modi per guardare il volto di una persona. Uno è guardare gli occhi come parte del volto. L'altro è guardare gli occhi e basta, come se fossero il volto. È una di quelle cose che mettono paura quando le fai. Perché gli occhi sono la vita in miniatura. Bianchi intorno, come il nulla in cui galleggia la vita, l'iride colorata, come la varietà imprevedibile che la caratterizza, sino a tuffarsi nel nero della pupilla che tutto inghiotte, come un pozzo oscuro senza colore e senza fondo. Ed è lì che mi sono tuffato guardando Silvia in quel modo, nell'oceano profondo della sua vita, entrandoci dentro e lasciando entrare lei nella mia: gli occhi Ma non ho retto lo sguardo. Invece Silvia sì.
A.D'Avenia
PERCHE' LE PERSONE SI SEPARANO
"Tutti di solito sono convinti che le persone si separano perché una si è stancata dell'altra, per propria volontà o per volontà dell'altra persona. Ma non è così.
I periodi finiscono, come cambiano le stagioni. Semplicemente. È una cosa su cui la volontà individuale non ha nessun potere. Viceversa, si ha la possibilità, fino a quando verrà quel giorno, di godere di ogni momento. Noi, fino all'ultimo, vivemmo nella gioia."
Banana Yoshimoto
TUTTO CONCORRE AD UCCIDERE L'AMORE
Si crede sempre che certe relazioni siano così forti da poter resistere a tutto, ma non è vero. La fiducia che si incrina, la stanchezza, le scelte sbagliate, i falsi miraggi della seduzione, la voce vellutata degli stronzi, le gambe lunghe delle stronze, le ingiustizie del destino: tutto concorre a uccidere l'amore. In questa battaglia impari, le probabilità di vittoria sono minime e rappresentano più l'eccezione che la regola.
Guillaume Musso
L'AMORE RENDE...
Cos'è che rende un uomo grande, ammirato dal creato, gradevole agli occhi di Dio? Cos'è che rende un uomo forte, più forte del mondo intero; cos'è che lo rende debole, più debole di un bambino? Cos'è che rende un uomo saldo, più saldo della roccia; cos'è che lo rende molle, più molle della cera? È l'amore! Cos'è che è più vecchio di tutto? È l'amore. Cos'è che sopravvive a tutto? È l'amore. Cos'è che non può essere tolto, ma toglie lui stesso tutto? È l'amore. Cos'è che non può essere dato, ma dà lui stesso tutto? È l'amore. Cos'è che sussiste, quando tutto frana? È l'amore. Cos'è che consola, quando ogni consolazione viene meno? È l'amore. Cos'è che dura, quando tutto subisce una trasformazione? È l'amore. Cos'è che rimane, quando viene abolito l'imperfetto? È l'amore. Cos'è che testimonia, quando tace la profezia? È l'amore. Cos'è che non scompare, quando cessa la visione? È l'amore. Cos'è che chiarisce, quando ha fine il discorso oscuro? È l'amore. Cos'è che dà benedizione all'abbondanza del dono? È l'amore. Cos'è che dà energia al discorso degli angeli? È l'amore. Cos'è che fa abbondante l'offerta della vedova? È l'amore. Cos'è che rende saggio il discorso del semplice? È l'amore. Cos'è che non muta mai, anche se tutto muta? È l'amore, e amore è solo quello che mai si muta in qualcos'altro.
Søren Kierkegaard
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