Blog del sito www.maldamore.it inerente le riflessioni sull'amore elaborate nei campi della letteratura, della poesia, della filosofia e della psicologia
mercoledì 9 febbraio 2011
RIFLESSIONI PER SAN VALENTINO
martedì 11 gennaio 2011
RELAZIONI DI AMORE-ODIO
lunedì 10 gennaio 2011
IL MIO AMORE E ' COME UNA ROSA UNICA AL MONDO
venerdì 29 ottobre 2010
AVVICINARSI ALL'ALTRO COME ALTRO
COME CI SI INNAMORA ?
mercoledì 6 ottobre 2010
PERCHE' E' DIFFICILE ROMPERE CERTE RELAZIONI
SOLO NOI STESSE POSSIAMO RIEMPIRE I NOSTRI VUOTI
lunedì 26 aprile 2010
TROVARE L'UOMO GIUSTO
- Dillo, ti supplico.
- Perché lui ha trovato il modo giusto per farmi innamorare.
- E tu vuoi che l'uomo che ami ti protegga e abbia cura di te...
- Certo.
- Vuoi che questo forte, ruggente e possente guerriero costruisca una fortezza dove puoi rifugiarti, in modo che tu non debba mai aver paura, non debba mai sentirti sola, non debba sentirti esclusa... È questo che cerchi, vero?
- Sì.
- Non lo troverai mai.
- Ma io l'ho già trovato.
- Be', non passerà molto che si costruirà lui una fortezza per sé, fatta con le tue tette, con la tua vagina, il tuo sorriso, il tuo odore... Una fortezza dove lui si sentirà al sicuro e così stupidamente virile che vorrà la tua riconoscenza sull'altare del suo c***o.
- Io l'ho trovato quest'uomo.
- No, tu sei sola, sei tutta sola, e non potrai liberarti di questa sensazione di completa solitudine finché non guarderai la morte in faccia. E poi neanche: guarda, questa non è che una stronzata romantica... Finché non sarai capace di guardare nella morte, nel buco del suo c**o, sprofondando in un abisso di paura. E allora forse, solamente allora forse riuscirai a trovarlo.
DAL FILM ULTIMO TANGO A PARIGI
mercoledì 10 marzo 2010
IL CUORE HA LE SUE RAGIONI
Questa impotenza deve, dunque, servire solamente a umiliare la ragione, che vorrebbe tutto giudicare, e non a impugnare la nostra certezza, come se solo la ragione fosse capace d'istruirci. Piacesse a Dio, che, all'opposto, non ne avessimo mai bisogno e conoscessimo ogni cosa per istinto e per sentimento! Ma la natura ci ha ricusato un tal dono; essa, per contro, ci ha dato solo pochissime cognizioni di questa specie; tutte le altre si possono acquistare solo per mezzo del ragionamento.
Ecco perché coloro ai quali Dio ha dato la religione per sentimento del cuore sono ben fortunati e ben legittimamente persuasi. Ma a coloro che non l'hanno, noi possiamo darla solo per mezzo del ragionamento, in attesa che Dio la doni loro per sentimento del cuore: senza di che la fede è puramente umana, e inutile per la salvezza.
146. Il cuore ha le sue ragioni, che la ragione non conosce: lo si osserva in mille cose. Io sostengo che il cuore ama naturalmente l'Essere universale, e naturalmente se medesimo, secondo che si volge verso di lui o verso di sé; e che s'indurisce contro l'uno o contro l'altro per propria elezione. Voi avete respinto l'uno e conservato l'altro: amate forse voi stessi per ragione?
lunedì 16 novembre 2009
IL VERO AMORE E' UNA 'SAUDADE' COSTANTE
In generale, si vede nella saudade il sentimento di separazione e distanza da quello che si ama e non si ha.
Ma tutti gli istanti della nostra vita non vanno ad essere perdita, separazione, distanza? Il nostro presente, appena raggiunge il futuro subito lo trasforma in passato. La vita è un costante perdere. La vita è, perciò, una costante saudade.
C'è una saudade risentita. Quella che desidererebbe trattenere, fissare, possedere.
C'è una saudade saggia, che lascia le cose passare, come se non passassero. Liberandole dal tempo, salvando la loro essenza di eternità.
E' l'unica maniera, del resto, di dare loro permanenza: renderle immortali nell'amore.
Il vero amore è, paradossalmente, una saudade costante, senza nessun egoismo.
Della SAUDADE – Cecilia Meireles
RIFLESSIONI SULL'AMORE DI PROUST
un nuovo punto di partenza per nuovi desideri.
Non riusciamo a cambiare le cose secondo il nostro desiderio ma gradualmente il nostro desiderio cambia.
Non abbiamo saputo superare l'ostacolo come eravamo assolutamente decisi a fare, ma la vita ci ha condotti di là da esso, aggirandolo, e se poi ci volgiamo a guardare il lontano passato riusciamo appena a vederlo, tanto impercettibile è diventato.
I legami fra una persona e noi esistono solamente nel pensiero.
La memoria, nell'affievolirsi, li allenta; e, nonostante l' illusione di cui vorremmo essere vittime, e, con la quale, per amore, per amicizia, per cortesia, per rispetto umano, per dovere,inganniamo gli altri, noi viviamo soli.
L'uomo è l'essere che non puo' uscire da se', che non conosce gli altri se non in se medesimo, e che, se dice il contrario, mente.
Di tutti i modi di produzione dell’amore, di tutti gli agenti di disseminazione del male sacro, uno dei più efficaci è certo questo gran soffio d’ansia che passa a volte su di noi.
La sorte è segnata, allora: sarà lui, l’essere della cui compagnia godiamo in quell’istante, sarà lui che ameremo. Non c’è nemmeno bisogno che, prima, ci piacesse più di altri, e nemmeno altrettanto.
Occorreva solo che la nostra inclinazione per lui divenisse esclusiva.
E tale condizione si realizza quando - nel momento in cui non ne disponiamo - alla ricerca dei piaceri prodigatici dalla sua grazia si sostituisce bruscamente dentro di noi un bisogno ansioso che ha per oggetto quell’essere medesimo, un bisogno assurdo, che le leggi di questo mondo rendono impossibile soddisfare e difficile guarire - il bisogno insensato e doloroso di possederlo.
Quando amiamo, l'amore, troppo grande per poter essere interamente contenuto dentro di noi, s'irradia verso la persona amata, dove incontra una superficie che l'arresta forzandolo a tornare verso il punto di partenza, ed è questo "urto di ritorno"della nostra stessa tenerezza che noi identifichiamo con i sentimenti dell'altro e che c'incanta più che all'andata, giacchè non lo riconosciamo come proveniente da noi stessi.
Amare è un maleficio come quelli delle fiabe, contro cui non si puo' far niente
finche' l'incantesimo non sia passato.
"I ricordi che abbiamo gli uni degli altri, anche in amore, non coincidono".
"Un ricordo, un dolore, sono mobili. Ci sono giorni in cui fuggono così lontano che a stento li scorgiamo, e li crediamo andati via per sempre".
"Che peccato non avervi incontrata qualche settimana prima!
Vi avrei amata ; adesso il mio cuore è impegnato. Ma non importa, ci vedremo spesso perchè sono triste per l'altro mio amore e voi mi aiuterete a consolarmi."
Sorridevo fra me, pensando a questa conversazione perchè in quel modo avrei dato ad Andree l'illusione di non amarla veramente. Così non si sarebbe stancata di me e io avrei approfittato con gioia e dolcemente della sua tenerezza.
FERIRE L'ORGOGLIO DI UNA DONNA
Ogni giorno si scopre nella propria amante un nuovo fascino, una sconosciuta voluttà..”
“…Le donne permettono talvolta che si tradisca il loro amore, mai che si ferisca il loro orgoglio, e si ferisce sempre l’orgoglio di una donna quando, due giorni dopo essere diventato il suo amante, la si lascia, qualunque sia il motivo che si dà a quella rottura.”
(La signora delle camelie A. Dumas)
mercoledì 30 settembre 2009
ESSERE TUO SCHIAVO
UBRIACARSI DELLA PROPRIA DEBOLEZZA
giovedì 3 settembre 2009
STRATEGIA D'AMORE
LE RADICI DELL'AMORE
Devi capire se le vostre radici si sono intrecciate al punto da rendere inconcepibile una separazione. Perché questo è l'amore.
Non è l'ardore, l'eccitazione, le imperiture promesse d'eterna passione, il desiderio di accoppiarsi in ogni minuto del giorno. Non è restare sveglia la notte a immaginare che lui baci ogni angoletto del tuo corpo.
No, non arrossire, ti sto dicendo qualche verità. Questo è semplicemente essere innamorati, una cosa che sa fare qualunque sciocco.
L'amore è ciò che resta quando l'innamoramento si è bruciato; ed è sia un'arte, sia un caso fortunato.
Tua madre ed io avevamo questa fortuna, avevamo radici che si protendevano sottoterra una verso l'altra, e quando tutti i bei fiori caddero dai rami, scoprimmo che eravamo un albero solo, non due.
Ma, a volte, i petali cadono senza che le radici si siano intrecciate.
(“Il mandolino del capitano Corelli” – Louis De Bernieres)
sabato 1 agosto 2009
ESTIRPARE L'AMORE
Quanto all’amore, non bisognava più contarci; ero probabilmente uno degli ultimi uomini della mia generazione ad amarmi abbastanza poco da essere in grado di amare qualcun altro. Non c’è amore nella libertà individuale, nell’indipendenza, è semplicemente una menzogna…Esther non amava l’amore, non voleva essere innamorata, rifiutava quel sentimento di esclusività, di dipendenza, ed era tutta la sua generazione a rifiutarlo con lei. Dopo decenni di condizionamenti e di sforzi, erano finalmente riusciti a estirpare dal loro cuore uno dei più vecchi sentimenti umani …in nessun momento della loro vita avrebbero conosciuto l’amore. Erano liberi.
(Houellbecq, 2005)
LEI MI MANCA
“Ma lei mi manca. So bene che è lei a mancarmi, non lo stupido fantasma di un desiderio irreale. Mi accompagna ovunque con la sua assenza, non riesco a scrollare da me la certezza che si trovi nella sua stanza e che tra poco scenderà la scala di legno rosso per venire da me, si infilerà nel letto e parleremo a bassa voce della giornata che sta per cominciare. Devo ragionarci sopra per rendermi conto che, quando tra poco mi sveglierò, aprirò gli occhi su un'altra stanza, situata in una città diversa e lei non ci sarà. Ma il giorno non viene. Finché l'oscurità mi accoglie (e così sarà per sempre), lei è, nei miei pensieri, nel cuore di questo pensiero che porto in me, nel cuore tenero e dolente di questo pensiero che in verità non è il mio, ma il suo, un pensiero nel quale lei mi prende con sé, mi protegge, mi ama come io la amo, nel nulla assopito della notte”.
Philippe Forest, Per tutta la notte, Alet 2006
lunedì 11 maggio 2009
IL MATRIMONIO COME SALVEZZA
Un matrimonio funziona soltanto quando si riesce a tollerare proprio ciò che altrimenti sarebbe per noi intollerabile. E' logorandosi e smarrendosi che si impara a conoscere se stessi, Dio e il mondo. Come ogni percorso di salvezza, anche quello del matrimonio è duro e faticoso. Uno scrittore che crea opere di valore non vuole essere felice, vuole essere creativo. In questo senso raramente i coniugi riescono a portare avanti un matrimonio felice e armonioso come il tipo di matrimonio al quale, mistificando, gli psicologi vorrebbero far loro credere.
Il terrorismo legato all'immagine del ‘matrimonio felice' procura notevoli danni.
A.Guggenbuhl-Craig – Il matrimonio. Vivi o morti, Moretti e Vitale, Bergamo.
JUNG E L'AMORE
ELOGIO DEL MATRIMONIO
Christiane Singer, Elogio del matrimonio, del vincolo e altre follie
martedì 5 maggio 2009
NO, NON TI AMAVO
giovedì 2 aprile 2009
L'UOMO AMA ED ONORA L'UOMO FINCHE'...
LA DONNA ONESTA
Luigi Pirandello da L'esclusa
domenica 8 marzo 2009
LA PERSONA SBAGLIATA
METAFISICA DELL'AMORE SESSUALE
UNA DONNA SPEZZATA
LE DONNE SONO TUTTE BELLE
giovedì 1 gennaio 2009
SUPERARE LA FINE DI UN AMORE
Appena mi ha lasciato ho scritto questo, solo per me: farfalle notturne attratte incessantemente da fiamme che bruciano le ali... come un tossico in cerca di dosi... il sollievo è troppo breve e l'astinenza, puntuale torna sempre più pesante . . un'altra dipendenza da sfidare . . come il vortice di un remo nell ' acqua, cosi' vorro' mandar via la speranza . . che è l 'unica cosa che mi abbatte . . piu' del bruciore di un possesso perduto . . piu' di ogni goccia che scende dallo sguardo . . piu' dei mostri della notte . . e dei fantasmi del risveglio . . e ancora : piu' della paura delle strade divergenti . .la speranza abbatte muri e difese , la speranza coccola , tranquillizza, indebolisce e ogni volta spiana la strada al dolore cattivo, quello dell'autocommiserazione e dell ' orgoglio ferito .. . della dignita' mancata.. il dolore buono è qui' , ora , nel profumo di tutto cio' che rifiorisce . . nella chiassosa allegria degli uccelli . . e nelle voci gioiose che giungono dall ' altra riva .
Il dolore buono e solitario , silenzioso e non si racconta a nessuno , è l'energia sufficiente a sgretolare la speranza , è la consapevolezza di aver avuto quattro occhi . . che non vedevano per uno . . di aver parlato urlando con 2 voci , non essendo neppure sentiti . . ora appare cosi' la figura di quell ' essere che ho voluto con tutto il cuore . .e che per sempre se ne è andato . . e volo alto , perchè ho capito che vale piu' una fase di tristezza tenera e sincera, che l'oblio di una vita infelice . .perchè la tristezza riempie solo per svuotare . . . e svuota . . solo per riempire ancora , la coppa del nettare della gioia . .
meglio un dolore che urla , che una ferita sempre aperta . (utente anonimo del forum)